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02.2 · Materiali
Unità
°C · g/cm³
Rev.
16.10.2026

Filamento PETG: proprietà, impostazioni e limiti

Foglio
02.2
Sezione
Materiali
Aggiornato
16.10.2026
Fonti
8
Risposta breve
  • Secondo la scheda tecnica Polymaker, PolyLite PETG V5.4 indica un ugello tra 230 e 260 °C, verifica del 16/10/2026.
  • Secondo la scheda tecnica Bambu Lab, PETG HF V1.0 indica essiccazione a 65 °C per 8 ore, verifica del 16/10/2026.
  • Prusa sconsiglia il PEI liscio per il PETG perché l’adesione può essere troppo tenace e consiglia piastre testurizzate o satinate.
  • La resistenza del pezzo dipende anche dall’orientamento degli strati: non basta confrontare il nome del polimero.

Tabella materiali

Uso

6 prodotti · scala ugello 180–300 °C · scala piatto 20–120 °C

  • PLAPrusament PLAPrusa Polymers
    Ugello
    200–220 °C
    Piatto
    40–60 °C
    Ventola
    100%
    Essiccazione
    non pubblicata
    Dato termico
    HDT 55 °C0,45 MPa, ISO 75
    Densità
    1,24 g/cm³

    Scheda tecnica · prusament.com, letta il 16.10.2026

  • PLAPolyLite PLAPolymaker
    Ugello
    190–230 °C
    Piatto
    25–60 °C
    Ventola
    accesa
    Essiccazione
    55 °C · 6 h
    Dato termico
    Tg 61 °CDSC, 10 °C/min
    Densità
    1,17 g/cm³

    Scheda tecnica · cdn.shopify.com, letta il 16.10.2026

  • PLABambu PLA BasicBambu Lab
    Ugello
    190–230 °C
    Piatto
    35–45 °C
    Ventola
    accesa
    Essiccazione
    50 °C · 8 h
    Dato termico
    Tg 60 °CDSC, 10 °C/min
    Densità
    1,24 g/cm³

    Scheda tecnica · store.bblcdn.com, letta il 16.10.2026

  • PETGPrusament PETGPrusa Polymers
    Ugello
    240–260 °C
    Piatto
    70–90 °C
    Ventola
    50%
    Essiccazione
    non pubblicata
    Dato termico
    HDT 68 °C0,45 MPa, ISO 75
    Densità
    1,27 g/cm³

    Scheda tecnica · storage.googleapis.com, letta il 16.10.2026

  • PETGPolyLite PETGPolymaker
    Ugello
    230–260 °C
    Piatto
    70–80 °C
    Ventola
    spenta-20%
    Essiccazione
    65 °C · 6 h
    Dato termico
    Tg 81 °CDSC, 10 °C/min
    Densità
    1,25 g/cm³

    Scheda tecnica · cdn.shopify.com, letta il 16.10.2026

  • PETGBambu PETG HFBambu Lab
    Ugello
    230–260 °C
    Piatto
    65–75 °C
    Ventola
    0–60%
    Essiccazione
    65 °C · 8 h
    Dato termico
    Tg 66 °CDSC, 10 °C/min
    Densità
    1,28 g/cm³

    Scheda tecnica · store.bblcdn.com, letta il 16.10.2026

Valori della scheda tecnica di ogni prodotto, letti il 16.10.2026: intervalli consigliati dal produttore per quella bobina, non valori validi per tutta la famiglia. HDT, Tg e Vicat sono prove diverse e non si confrontano tra loro. La resina standard non ha ugello né piatto.

Il filamento PETG ha, secondo la wiki Bambu Lab, una resistenza agli urti migliore del PLA e, secondo le schede Prusament, un HDT di 68 °C contro 55 °C del PLA a 0,45 MPa [6][7], ma richiede impostazioni di stampa dedicate. La rigidità e la tenacità variano in base alla formulazione, all’orientamento del modello e ai parametri termici impostati nello slicer. Per configurare la macchina in modo affidabile, esamina la scheda tecnica della variante precisa, distinguendo formulazioni standard e HF.

Quando preferire PETG a PLA?

Il PETG è un polietilene tereftalato modificato con glicole: secondo Prusa il glicole lo rende meno fragile, più facile da stampare e più trasparente [1]. Nelle macchine FDM il materiale fuso attraversa l’ugello, il condotto metallico calibrato che estrude la plastica sul piano.

Prusa descrive il PETG come tenace e flessibile, con buona adesione tra gli strati [1]. La rigidità misura la resistenza alla flessione, mentre la tenacità quantifica l’energia assorbita prima della rottura del pezzo. Definire genericamente il PETG più resistente non aiuta la progettazione, senza specificare la direzione e il tipo di carico applicato.

Prima delle operazioni, attiva una ventilazione adeguata del locale, poiché gli studi sulle stampanti da tavolo misurano particelle ultrafini e invitano alla cautela in ambienti poco ventilati [8]; Bambu Lab raccomanda un’area ben ventilata o un sistema di filtrazione [3]. Verifica i limiti dell’estrusore prima della stampa, evitando di superare le temperature massime consentite dal produttore della tua macchina.

PETG standard e HF richiedono profili distinti

La sigla HF indica formulazioni pensate per alimentare portate plastiche elevate durante le lavorazioni ad alta velocità [2][3]. Bambu Lab fornisce per il PETG HF parametri propri, distinti da quelli del Generic PETG HF che consiglia per il filamento non asciutto [3][5].

Il flusso volumetrico misura il volume estruso nell’unità di tempo e non coincide con la semplice velocità lineare dell’ugello. Per il filamento non asciutto, il profilo Generic PETG HF di Bambu Lab usa 220 °C e 16 mm³/s [5].

La scheda tecnica Polymaker di PolyLite PETG V5.4, al 16/10/2026, indica ugello a 230-260 °C, piatto a 70-80 °C e ventola da spenta al 20% [4]. Il piatto riscaldato sostiene la base del pezzo, mentre la ventola raffredda il polimero depositato per fissarne la geometria.

Questa sequenza operativa descrive una verifica iniziale per la variante PolyLite, senza costituire un profilo universale per ogni macchina:

  1. Seleziona nello slicer, il programma che genera i percorsi di stampa, il profilo ufficiale fornito dal produttore del materiale.
  2. Verifica che temperature e ventilazione rispettino le schede Polymaker e i limiti tecnici dichiarati dal costruttore della stampante.
  3. Stampa un provino geometrico semplice, controllando la regolarità dell’estrusione e la tenuta meccanica tra i singoli strati.
  4. Modifica un solo parametro alla volta, annotando il valore iniziale, la correzione applicata e l’effetto visivo ottenuto sul pezzo.

Per Bambu PETG HF consulta la documentazione dedicata, perché i suoi parametri differiscono da quelli di un PETG generico [2][5]. Per la massima resistenza Prusa suggerisce di provare a spegnere la ventola di stampa, perché una temperatura più alta migliora la fusione tra gli strati: non trasferire le abitudini usate con il PLA [1].

Piatto e distaccante: proteggi prima la superficie

Prusa indica che il PETG aderisce molto al piano e che stampare su PEI liscio, il rivestimento in polieterimmide presente su molte piastre flessibili, può danneggiare la superficie perché l’adesione risulta troppo tenace [1].

Se usi comunque una piastra con PEI liscio, Prusa suggerisce di applicare prima uno strato di colla stick [1]. Prusa raccomanda piastre testurizzate o satinate per stampare PETG, seguendo sempre le avvertenze della specifica superficie utilizzata [1]. Una superficie compatibile riduce il rischio di rotture, ma richiede comunque una superficie pulita, come descritto da Prusa [1], e temperature adeguate.

  1. Identifica la finitura della piastra flessibile, verificando se si tratta di PEI liscio, satinato o testurizzato.
  2. Controlla nel manuale della piastra se il produttore richiede una colla protettiva per il PETG.
  3. Stendi uno strato uniforme di colla prima di avviare la stampa.
  4. Lascia raffreddare completamente il piatto prima di rimuovere il componente, evitando di fare leva con attrezzi metallici.

Come riconosco problemi di umidità?

Stringing evidente, bolle e fori nelle linee estruse e superficie ruvida indicano spesso filamento umido [3][5]. I filamenti indesiderati tra parti separate prendono il nome di stringing, difetto provocato sia dall’umidità del filo sia da temperature troppo alte per la velocità impostata [3].

Prima di modificare le impostazioni di ritrazione nello slicer, confronta i difetti rilevati con la diagnosi dello stringing. Se noti stringing evidente o bolle, sottoponi la bobina a essiccazione termica prima di toccare altri parametri operativi.

Al 16/10/2026, la scheda tecnica Polymaker indica per PolyLite PETG V5.4 un’essiccazione a 65 °C per 6 ore [4]. Per Bambu PETG HF V1.0, la scheda tecnica Bambu Lab indica invece 65 °C per 8 ore [2].

Verifica che l’essiccatore e la bobina sopportino 65 °C senza deformazioni strutturali durante il ciclo termico previsto. Bambu Lab raccomanda di riporre il PETG, molto igroscopico, in un contenitore ermetico con essiccante efficace subito dopo l’uso [3]; un contenitore chiuso non asciuga però una bobina già umida.

Dopo l’essiccazione ristampa il medesimo modello senza modificare il profilo, verificando se bolle e rumori siano scomparsi. Se le bolle spariscono ma restano bave sottili, procedi con le correzioni mirate dello stringing modificando la ritrazione.

Quali dati servono per confrontare la resistenza?

Confronto di specifiche, non prova pratica. Le schede tecniche disponibili non autorizzano una classifica meccanica universale tra PLA e PETG. La tabella sintetizza i controlli necessari per confrontare due provini senza confondere metodi di prova o condizioni di stampa.

Proprietà Condizioni da verificare Confronto da evitare
Resistenza a trazione Stessa norma, preparazione e orientamento del provino Granulo stampato a iniezione contro provino FDM
Rigidità Stesso tipo di modulo e metodo Modulo a trazione contro modulo a flessione
Tenacità all’urto Stesso metodo, intaglio e orientamento Prova con intaglio contro prova senza intaglio
Resistenza termica Stesso metodo e carico applicato HDT contro Tg
Adesione interstrato Provini verticali e condizioni di stampa documentate Risultato orizzontale usato per prevedere quello verticale

HDT misura la deformazione sotto carico, mentre Tg indica la transizione vetrosa in cui il polimero inizia a rammollire. Questi parametri descrivono comportamenti fisici differenti e nessuno dei due stabilisce la temperatura continua massima di lavoro del pezzo.

Verifica l’orientamento dei provini: il piano orizzontale XY misura il filamento, mentre l’asse Z quantifica la saldatura interstrato. Senza orientamento dichiarato, preparazione omogenea e condizioni ambientali note, i dati di catalogo non dimostrano la superiorità del materiale.

Domande frequenti

Il PETG è automaticamente adatto al contatto alimentare?

No. La wiki Bambu Lab indica che i suoi filamenti PETG non sono adatti al contatto con gli alimenti. Prusa non raccomanda alcun filamento per stoviglie, perché le scanalature tra gli strati possono favorire colonie batteriche. La resistenza all’acqua non è un’autorizzazione al contatto alimentare.

Una superficie lucida dimostra che il pezzo è resistente?

No. La finitura superficiale non misura l’adesione fra gli strati. Un pezzo esteticamente regolare può avere collegamenti deboli fra gli strati, soprattutto con impostazioni termiche o ventilazione inadatte.

Posso trasferire il profilo fra colori dello stesso PETG?

Usalo soltanto come punto di partenza, verificando che produttore e formulazione coincidano. Controlla le indicazioni della variante e registra eventuali modifiche, senza considerare automaticamente equivalenti bobine diverse.

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Come lo sappiamo

  1. PETG | Prusa Knowledge Base (help.prusa3d.com)
  2. Bambu PETG HF, scheda tecnica V1.0 | Bambu Lab (store.bblcdn.com)
  3. Guida all'uso del PETG | Bambu Lab Wiki (wiki.bambulab.com)
  4. PolyLite™ PETG, scheda tecnica | Polymaker Wiki (wiki.polymaker.com)
  5. Metodo di stampa quando il PETG HF non è completamente asciutto | Bambu Lab Wiki (wiki.bambulab.com)
  6. Prusament PETG, scheda tecnica | Prusa Polymers (storage.googleapis.com)
  7. Prusament PLA, scheda tecnica | Prusa Polymers (storage.googleapis.com)
  8. Stephens et al., Ultrafine particle emissions from desktop 3D printers, Atmospheric Environment 79 (2013) (doi.org)

Pagine consultate fino al 16.10.2026. Confronto di specifiche pubblicate, non prova pratica: nessuna stampante è stata provata da noi.

Queste informazioni non sostituiscono i manuali dei produttori o una valutazione dei rischi. Segui le istruzioni di sicurezza per macchine e materiali. In caso di emergenza chiama il 112. Consulta le note legali.